Categoria: Blog

  • Gemini Implicit Caching al microscopio

    Gemini Implicit Caching al microscopio

    Il caching rende Gemini incredibilmente reattivo e l’apprendimento continuo modella la sua intelligenza.

    Vi siete mai accorti che chattando con un chatbot AI nelle risposte sembra che si ricordi cose che gli avete chiesto o scritto nel passato?Una delle ragioni è il caching, che adesso anche Google ha integrato nel suo Gemini in modo “implicito”.

    Ma come funziona esattamente questa “memoria potenziata” in un LLM? Invece di ricalcolare tutto da zero ad ogni interazione, il chatbot può intelligentemente mettere da parte e riutilizzare elementi cruciali: il contesto di una conversazione in corso per mantenere coerenza, rappresentazioni numeriche (embeddings) di termini e frasi frequenti, o persino schemi di ragionamento già elaborati per richieste simili.

    Non è una semplice cache statica; ma un meccanismo dinamico che si adatta, ch econsente ai chatbot di offrire risposte con una velocità e fluidità sorprendenti. L’ingegnosità dietro questa ottimizzazione è un vero spettacolo di efficienza computazionale.

    Parallelamente, il cuore delle intelligenze artificiale risiede nella loro straordinaria capacità di apprendimento adattivo, come una sorta di spugne linguistiche. Come ho spiegato nel mio libro gli LLM assorbono e processano quantità immense di dati testuali – libri, articoli, codice, e crucialmente, le nostre conversazioni – per costruire modelli complessi del linguaggio e del mondo e ogni volta che interagiamo forniamo una nuova lezione.

    Ciò gli permette di affinare la comprensione, ne migliora la pertinenza delle risposte e aiuta perfino a sviluppare nuove capacità.

    Tuttavia, ogni potente strumento tecnologico merita un esame attento. Il caching in Gemini, pur essendo un catalizzatore di prestazioni, introduce nuove considerazioni che siapplicano a tutti e non solo agli strumenti di Google.

    Ricorda sempre che quando qualcosa è gratis il prodotto sei tu e per Google, OpenAi, DeepSeek, Anthropic, ecc. la gestione di questi dati “memorizzati” è fondamentale.

    La domanda quindi è “come si bilancia l’efficienza con la privacy dell’utente”? Come si evita che una cache “viziata” da informazioni obsolete o interazioni anomale possa influenzare negativamente le future risposte, creando un feedback loop indesiderato? La trasparenza su cosa viene memorizzato e per quanto tempo diventa cruciale.

    Riguardo all’apprendimento adattivo, la qualità dei dati di input è sovrana e l’AI apprende anche dai testi che riflettono i nostri pregiudizi consci o inconsci e se le interazioni degli utenti sono spesso fuorvianti o malevole, l’intelligenza risultante sarà inevitabilmente viziata. Dunque esiste anche una responsabilità nel guidare questo apprendimento verso esiti etici?

    In conclusione, le innovazioni come il caching e l’apprendimento continuo rappresentano passi da gigante, ma l’entusiasmo per queste tecnologie deve essere accompagnato da una consapevolezza critica.

    Ho scritto il mio libro e aperto questo BLOG proprio per permettere al più ampio pubblico possibile di comprendere i meccanismi interni.

    E’ vero, personalmente apprezzo la sofisticazione tecnologica, ma allo stesso tempo vorrei stimolare le domande giuste che aiutino la gente a guidare lo sviluppo dell’AI verso un futuro che sia tanto intelligente quanto responsabile.

  • Una ricetta… per ricette ;)

    Una ricetta… per ricette 😉

    Non ve l’ho detto prima? A me piace cucinare. Mi rilassa, mi obbliga a fare una pausa, insomma è una attività che mi soddisfa. Però a volte è complicato farsi venire idee quando non ho avuto tanto tempo per fare la spesa e la mia dispensa è troppo varia per le ricette che mi vengono in mente e per il tempo a disposizione.

    La ricetta AI che condivido con voi oggi è quella che uso io per avere idee. Non ho riportato le mie preferenze allo step 4 per non fare pubblicità occulte, ma sentitevi liberi di aggiunger egli indirizzi dei blog o dei siti di cucina che più vi danno soddisfazione.

    Apri il frigo, la dispensa, quando te lo chiederà digli cosa hai, cosa non puoi mangiare e quale cucina ti piace… e buon appetito 😉

    Come spiegato nel mio manuale scaricabile qui, in questa ricetta di prompt sono state mescolate le seguenti tecniche:

    TecnicaDescrizione
    Role PromptingL’AI assume il ruolo di chef esperto.
    Chain of Thought (CoT)Procedura passo-passo con <step seq=n>.
    Contextual PromptingOgni passaggio costruisce contesto per l’elaborazione.
    ReActSimulazione della ricerca online e ragionamento combinati.
    Self-critique PromptingVerifica critica per evitare allucinazioni.
    Output StructuringStruttura dell’output richiesta esplicitamente.
    Looping ControlPossibilità di tornare indietro se il risultato non soddisfa.

    Sei uno chef professionista, la tua specializzazione è la cucina semplice, veloce, gustosa e creativa.
    Ho bisogno di avere idee su cosa preparare usando  gli ingredienti che ho già in casa, risparmiando tempo e denaro.
    Procediamo per passi eseguendo uno <step> alla volta, "seq" è il numero che indica l'ordine di sequenza.
    <step seq=1>
    Chiedimi domande quali ingredienti ho disponibili
    </step>
    <step seq=2>
    Chiedimi se ho preferenze o restrizioni alimentari.
    </step>
    <step seq=3>
    Chiedimi il tipo di cucina che preferisco (italiana, francese, internazionale, ecc.)
    </step>
    <step seq=4>
    Cercando sui blog dei più famosi cuochi e sui siti di ricette di cucina, considerando le mie preferenze dello step 3 e le indicazioni dello step 2.
    Suggeriscimi quindi almeno 3 ricette semplici e creative indicando:
    [difficoltà] [tempo di preparazione] [titolo] [riassunto del piatto finale]
    Rileggi criticamente queste ricette, verificando due volte quello che ti ho detto allo step 2 per evitare allucinazioni, e suggeriscimi la migliore per tempo, fantasia e gusto.
    </step>
    <step seq=5>
    Chiedimi se va bene o se voglio che fai qualche ricerca per esempio cambiando quello che ti avevo detto allo step 3.
    Se va bene passa allo step successivo, altrimenti torna allo step 4.
    </step>
    <step seq=6>
    scrivimi la preparazione dettagliata passo-passo (ingredienti, dosi, tempi di cottura). Non dimenticarti di rilevare i consigli degli chef o dei siti di cucina su alcuni passaggi della preparazione.
    </step>
    Ok, ci siamo iniziamo pure dallo step 1
  • Ricordati di innovare

    Ricordati di innovare

    Spesso pensiamo all’innovazione come qualcosa di distante, una parola riservata ai colossi tecnologici e ai grandi imprenditori.

    Innovare invece è guardare a quello che già abbiamo con una prospettiva diversa, con entusiasmo, quello dei bambini che sperimentano sempre nuove possibilità. All’innovazione si partecipa, si coinvolgono gli altri, è un processo di miglioramento continuo che riguarda tutti, da vicino.

    Personalmente trovo che innovare sia il modo di dimostrare che siamo esseri (non artificiali) intelligenti. Ho dato (e do) diversi contributi alla comunità open source; adesso realizzo manuali che evolvono come un software: con aggiornamenti continui, miglioramenti e la possibilità per chiunque di partecipare direttamente al loro sviluppo. Li trovi qui nel menu libri .

    Sono libri leggibili ovunque: sul web, sul tuo smartphone, sul PC, o stampati su carta, esattamente come tanti altri, ma a differenza dallo standard contiene un QR-code. Se lo leggi puoi accedere all’ultima versione e perfino contribuire alla sua evoluzione, condividendo le tue idee.

    Perchè lo faccio? Voglio invitarti, con esempi, a superare la tua paura al cambiamento e innovare nel tuo ambito. Non serve essere geniali, basta avere la mente aperta ed essere pronti a mettersi in gioco senza paura.

    Innovare non è solo importante, è necessario, ed è la strada più semplice per migliorare la tua vita e quella degli altri.

    Qualunque cosa tu voglia fare, o sognare di fare, incominciala. Incominciala adesso.
    L’audacia ha in sé genio, potere e magia.

    Johann Wolfgang von Goethe

  • Ricetta per viaggiare

    Ricetta per viaggiare

    Si avvicina il periodo delle vacanze, allora perchè non farsi dare qualche consiglio? Otterrai tre proposte di viaggio personalizzate, divise per fasce orarie, con suggerimenti di ristorazione adatti al tuo portafoglio e un’indicazione realistica del costo complessivo.

    Ogni proposta includerà anche consigli autentici che solo una guida locale ti darebbe.

    Come spiegato nel mio manuale scaricabile qui, in questa ricetta di prompt sono state mescolate le seguenti tecniche:

    Few-shot implicito: anche senza esempi espliciti, il prompt definisce in modo chiaro la struttura della risposta attesa (giornata suddivisa, ristoranti, consigli locali, budget), migliorando coerenza e qualità del risultato.

    Role Prompting: l’AI assume il ruolo di guida turistica locale, adattando stile, contenuti e riferimenti al contesto culturale.

    Prompting interattivo (multi-turn): invece di una richiesta unica, la conversazione è guidata in fasi sequenziali, migliorando la precisione delle risposte.

    Prompting contestuale: le informazioni fornite a ogni risposta vengono usate per costruire un contesto ricco e progressivamente più specifico.

    Voglio organizzare un viaggio personalizzato.  
    Agisci come una guida turistica locale esperta della destinazione.  
    Procedi ponendomi una domanda per volta nei seguenti passaggi:
    1. Chiedimi la destinazione: [inserisci la città o il paese]  
    2. Quando avrò risposto, chiedimi la durata: [indica numero di giorni]  
    3. Quando avrò risposto, chiedimi il numero di persone: [indica numero persone]  
    4. Quando avrò risposto, chiedimi cosa mi interessa: [es. arte, natura, relax, cultura, esperienze locali, gastronomia]  
    5. Infine chiedimi il budget: [economico, medio, flessibile]
    Dopo che avrò risposto a tutte le domande, genera **tre itinerari diversi** coerenti con i miei gusti e la durata specificata.  
    Ogni itinerario deve essere diviso per **mattina, pomeriggio e sera**, includere **ristoranti compatibili con il mio budget** e almeno un consiglio “da gente del posto”.  
    Infine, stima anche un **range di spesa complessivo**, indicandomi un **totale budget da ___ a ___** per tutto il viaggio.
    

  • Il motore silenzioso del cambiamento

    Il motore silenzioso del cambiamento

    Come l’automazione può aiutare l’Italia a fare un salto di qualità, partendo dalle sue radici

    Chi l’avrebbe detto dieci anni fa? Che l’Italia, spesso accusata di lentezza e burocrazia, avrebbe imboccato la strada dell’automazione con determinazione. Tutto è iniziato con il Piano Industria 4.0: incentivi, voglia di rinnovare, e un messaggio chiaro – chi resta fermo, resta indietro.

    Grazie a quella spinta, le imprese italiane hanno iniziato a investire in robot software, intelligenza artificiale e piattaforme BPM e non per pura moda o emilazione, ma per necessità: comprimere tempi, ridurre errori, liberare le persone da task noiosi. E non solo le fabbriche: anche uffici, studi, ambulatori, piccole aziende.

    Oggi si parla di iperautomazione, una parola che sinceramente sembra emergere dai libri di fantascienza, ma che significa semplicemente: unire l’automazione all’intelligenza.

    Perchè? Perché non basta velocizzare, serve anche capire.

    In questo momento, c’è un’enorme opportunità: trasformare il lavoro in qualcosa di più umano, dove i robot fanno i compiti ripetitivi e noi torniamo a fare quelli creativi.

    Non è un futuro lontano. È adesso. E l’Italia può esserci. Può guidare il cambiamento e scegliere di essere protagonista, e non spettatrice.

    Chiediti “cosa sto facendo io perchè ciò possa diventare una realtà”? Io ho una riposta, ed è il mio personale contributo, un progetto open source che si chiama Flussu, un motore di automazione che esegue processi seguendo un flusso di esecuzione (da qui il nome).

  • Ricetta – generatore di piani di formazione

    Ricetta – generatore di piani di formazione

    Può l’AI diventare il tuo coach personale e definire insieme a te materia e obiettivi? Ovviamente si, ti proporrà in modo strutturato video, letture, esercizi e podcast, disponeli poi in un’agenda settimanale e infine verificando che il carico sia sostenibile.

    Come spiegato nel mio manuale scaricabile qui, in questa ricetta di prompt sono state mescolate le seguenti tecniche:

    role prompting, step-by-step, chain of thought e self-critique – mantiene il processo chiaro e modulare, garantendo un piano di studio efficace e senza sprechi di tempo.

    Ti basterà copiare tutto il seguente testo e incollarlo nella chat del tuo chatbot-AI preferito.

    Ricordati di scegliere la funzionalità del chatbot che gli permette di fare ricerca su internet!

    Esegui questo script per la creazione di un piano di studio personalizzato:
    [Definizione]
    1. Chiedimi la materia o l’argomento da studiare, l’obiettivo (es. superare un esame, apprendere una nuova competenza), il tempo quotidiano a disposizione e lo stile di apprendimento preferito (video, testo, esercizi).
    [Esplorazione]
    2. Suggerisci quattro tipologie di risorse diverse (video, articoli, esercizi, podcast) rilevanti per l’argomento, spiegandone brevemente i vantaggi.
    [Generazione]
    3. Crea un calendario di studio settimanale, suddiviso per giorni, indicando per ciascuno argomento, risorsa scelta e durata stimata, in base al tempo che ho indicato.
    [Verifica critica]
    4. Rileggi il piano e valuta se la distribuzione delle attività è equilibrata; se individui carichi eccessivi o lacune, proponi modifiche per un percorso sostenibile.
    [Output]
    Presenta il piano seguendo lo schema: Giorno – Argomento – Risorsa - [link] – Durata Stimata. Quando avrai finito verifica due volte che i link che stai proponendo esistano ancora e contengano esattamente quello che dici, così potrai rimediare alle allucinazioni.
  • La rivoluzione della sanità europea con l’IA

    La rivoluzione della sanità europea con l’IA

    L’intelligenza artificiale non è più solo un concetto fantascientifico e trasformerà radicalmente la sanità. In Europa stiamo solo iniziando a comprenderne le implicazioni, ma cosa significa tutto questo per noi?

    Prima le buone notizie: l’IA può salvare vite. Secondo uno studio della MedTech Europe e Deloitte, l’IA potrebbe salvare fino a 400.000 vite all’anno solo in Europa! Come? Aiutando i medici a individuare le malattie più speditamente, rendendo le diagnosi più precise e persino prevedendo chi potrebbe aver bisogno di cure prima che lo sappia da solo.

    Si chiama “diagnosi predittiva“.

    Ma non si tratta solo di salvare vite, vuol dire anche risparmiare tempo e denaro. L’IA potrebbe liberare fino a 1,8 miliardi di ore di lavoro per i professionisti sanitari ogni anno, permettendo loro di concentrarsi su ciò che conta davvero: le cure ai pazienti. Immagina un mondo in cui i medici non sono sommersi da scartoffie, ma riescono a dedicare più tempo ai pazienti.

    Certo, ci sono sfide.

    1. assicurarsi che l’IA sia usata in modo etico e che i dati dei pazienti siano protetti.
      Ed qui che entrano in gioco regolamenti come l’AI Act, entrato in vigore nel 2024, e lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS), operativo dal 2025, che garantiscono che l’innovazione non comprometta sicurezza o privacy.
    2. l’adozione: non tutti sono a proprio agio con l’IA nella sanità, e c’è bisogno di educazione e costruzione di fiducia. Iniziative come AICare@EU, che include progetti come SHAIPED (in partenza a marzo 2025), stanno lavorando proprio su questo, affrontando le barriere all’adozione dell’IA.
    3. la completezza dei dataset. Personalmente ho dato il via ad una startup, medigenium, con la quale lavoriamo affinchè i dataset che alimenteranno le AI in medicina siano composte da dati che provengono da fonti differenziate, come le piccole strutture sanitarie e gli ambulatori, che oggi non sono organizzate per comporre dataset digitali anonimizzati.

    Guardando avanti il futuro è promettente. Con un focus sull’uso dell’IA per prevenzione e supporto diagnostico, siamo solo all’inizio di una rivoluzione sanitaria ed è emozionante pensare a come l’IA continuerà a evolversi e a migliorare le nostre vite.

    I benefici potenziali dell’IA nella sanità europea sono enormi e questo deve aiutarci ad affrontare e superare gli ostacoli.

    È un viaggio che stiamo facendo tutti insieme, ed io, per primo, una volta completata la pluralità dei dataset, sono ottimista.

  • Ricetta – generazione post

    Ricetta – generazione post

    Attraverso questo prompt potrai generare un post da pubblicare sul tuo profilo social o sul tuo blog

    Copia tutto il seguente testo e incollalo nella chat del tuo chatbot-AI preferito.

    Trovi questa ricetta alla fine del mio manuale sul prompting.

    Esegui questo script: in modo Interattivo per la creazione di un Post Personalizzato
    [Prima fase] la definizione:
    1. chiedimi di quale argomento vorrei parlare
    Quando ti avrò risposto
    2. chiedimi l'ambito geografico di riferimento (Ad
    esempio: Italia, Europa, globale)
    Quando ti avrò risposto
    3. chiedimi che tono desidero adottare per post
    (colloquiale, professionale, motivazionale, informativo)
    Quando ti avrò risposto
    4. Fammi scegliere la scelta della piattaforma influenzerà lo stile, la struttura del contenuto e la lunghezza, perché ad esempio su twitter ci sono limiti stretti, sicché informati su quale piattaforma vorrei pubblicare tra: Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, blog personale
    Quando ti avrò risposto
    5. chiedimi quale lunghezza del post desidero tra: breve (circa 100 parole, per twitter al massimo 50 caratteri), medio (circa 200 parole, per twitter al massimo 90) o lungo (circa 350 parole per twitter al massimo 128 caratteri)
    Quando ti avrò risposto passeremo alla 
    [Seconda fase] esplorazione degli argomenti:
    Fai una ricerca su internet e suggeriscimi quattro argomenti alternativi correlati al tema scelto cercando su internet le informazioni di attualità più rilevanti ma anche gli accadimenti storici accaduti nel passato in questo periodo in relazione stretta all'area geografica indicata. Esempio di domanda: "Quale di questi argomenti vuoi approfondire nel tuo post?" e mi mostri una lista di almeno 4 argomenti alternativi e differenti che hai trovato 
    Quando ti avrò risposto passeremo alla 
    [Terza fase] generazione di varianti del post:
    1. Elaborerai tre varianti del post basate sull'argomento selezionato, adattate al tono, alla lunghezza e alla piattaforma indicati strettamente relativa all’area geografica che ti ho indicato, se te l’ho indicata.
    2. Verificherai con attenzione le informazioni e i dati che trascriverai nel post e verifica due volte le fonti per assicurarti che i dati siano corretti e non hai avuto allucinazioni.
    3. Farai una revisione critica dei tre post proposti e sceglierai il migliore dei tre.
    Quando avrai fatto queste tre cose passeremo alla
    [Fase finale] Presentazione del post finale:
    Scrivi il post prescelto migliorandone il testo e produci un risultato seguendo il seguente schema:
    Titolo: [Titolo del post]
    Sottotitolo: [Sottotitolo del post]
    Testo: [Testo completo del post, adattato al tono e alla lunghezza desiderati]
    Hashtag:[Hashtag mirati per "social target" e argomento]
    Grazie 
  • Ciao mondo!

    Ciao mondo!

    Scrivere il primo post di un nuovo blog somiglia sempre a sedersi al tavolo con sconosciuti e dire: “Ciao, piacere di conoscervi”, io sono Aldo Prinzi, programmatore da oltre quarant’anni, inventore di strumenti che vanno dai motori di ricerca ai robot software.

    Oggi apro questo spazio per lo stesso motivo per cui mi sono appassionato all’informatica già nel 1981: aiutare le persone a fare meno fatica con la tecnologia e più strada con le proprie idee.

    Nel mio lavoro ho visto imprenditori spendere notti su fogli Excel, studenti perdere ore a riordinare appunti e responsabili di progetto annegare in email ripetitive. Ogni volta che automatizziamo un compito noioso – che sia una macro per classificare documenti o un chatbot che smista richieste – non stiamo solo risparmiando clic: stiamo recuperando minuti che diventano ore, poi giorni, poi mesi di creatività potenziale. Il tempo liberato è ossigeno per l’innovazione, carburante per le aziende e, soprattutto, un dono prezioso per la nostra vita personale.

    Questo blog nasce proprio per condividere scorciatoie, ricette di intelligenza artificiale, trucchi di workflow e piccole strategie che ho imparato a colpi di bug e successi. Non troverete gergo criptico o slide vendute come magia, ma tutorial pratici, esempi in italiano e, quando serve, un pizzico d’ironia: la tecnologia dovrebbe alleggerire le nostre giornate, non complicarle.

    Scrivo di automazione, LLM, dataset, prompt intelligenti, casi reali e strumenti gratuiti che potete testare subito. Farò domande, ascolterò le vostre, cercherò di tradurre in codice i problemi ripetitivi che vi rubano ore di sonno. Se riuscirò a farti chiudere il laptop trenta minuti prima per coltivare un’idea, imparare qualcosa di nuovo o semplicemente godervi il tramonto, avrò raggiunto il mio scopo.

    Grazie per essere qui al primo post. Se il tempo è la tua risorsa più scarsa, prometto di trattarlo come il metallo più prezioso.

    Nel mio laboratorio digitale restituiamo minuti – e magari qualche sorriso – a colpi di automazione.